Silvio Cattarina
Lo psicologo Silvio Cattarina ha fondato a Pesaro nel 1996 il centro di riabilitazione L'imprevisto. È autore del libro Un fuoco sempre acceso, ora tradotto pure in Ucraina. Il lavoro di Silvio Cattarina con i tossicodipendenti è iniziato come un esperimento: oggi siguarda ad esso come ad un modello di pratica riabilitativa in Italia e al di fuori dei suoi
confini.
L'imprevisto è una casa per tossicodipendenti, che li accoglie per un periodo
medio-lungo (fino a 3 anni), e li accompagna nella lotta contro la propria dipendenza. In
questo modo, Silvio ha potuto mettere in pratica l'idea di creare una compagnia, fondata su un'esperienza di accoglienza totale, dove ai tossicodipendenti è offerta l'opportunità di riscoprire la dignità della loro vita. L'imprevisto è una cooperativa sociale non profit, una ONLUS: Le fonti di finanziamento de L'imprevisto sono multiformi: quasi il 70 per cento dei fondi arriva dallo Stato, ma il centro riceve sostegno pure da privati cittadini, da imprenditori e aziende. L'opera de l'imprevisto si articola in due comunità terapeutiche, maschile (Lucignolo) e femminile (Tingolo). Nelle comunità possono essere ospitate contemporaneamente fino a 20 persone ciascuna. Il tempo massimo di permanenza è di 2.5/3 anni. L'età dei residenti può variare dai 15-30 anni, ma la maggiorparte è costituita da minorenni. A fare compagnia a ragazze e ragazzi vi sono educatori che risiedono stabilmente con loro. Inoltre vi lavorano volontari, studenti di sociologia, psicologi e insegnanti. In tutto ci sono una ventina di operatori, che quotidianamente aiutano i 60 residenti del centro. Silvio Cattarina, assieme ad altri collaboratori, dimora al centro in maniera permanente. La riabilitazione all'interno del Centro de L'imprevisto può essere l'esito sia di un'assegnazione dei Servizi Sociali che di una decisione autonoma da parte dei giovani.